MUSICA A KM ZERO
L’Orchestra di Chitarre Umbra incanta il Teatro Secci
Sabato 30 maggio il palco del Teatro Secci di Terni si è trasformato in un luogo di incontro tra generazioni, esperienze e percorsi formativi differenti grazie al concerto dell’Orchestra di Chitarre Umbra, diretta dal Maestro Roberto Fabbri. Tra i protagonisti dell'evento anche gli studenti del Liceo Musicale “Francesco Angeloni”, guidati dal professor Benedetti, che hanno condiviso il palcoscenico con gli allievi del Conservatorio “Giulio Briccialdi” e degli Istituti Comprensivi “A. De Filis” di Terni e “L. Valli” di Narni Scalo.
L'iniziativa, ampiamente annunciata dalla stampa locale, rappresenta molto più di un semplice concerto. Si tratta infatti di un progetto educativo e culturale che mira a valorizzare la pratica musicale d'insieme, creando una rete stabile tra le diverse istituzioni del territorio e offrendo agli studenti un'importante occasione di crescita artistica e personale.
L'Orchestra di Chitarre Umbra nasce dall'idea che la musica possa essere un linguaggio comune capace di superare età, provenienze e livelli di preparazione differenti. Sul palco si sono ritrovati bambini delle scuole medie, studenti liceali, allievi accademici e docenti, uniti dalla passione per uno strumento che da secoli accompagna la storia della musica europea e mondiale.
Per gli studenti dell'Angeloni l'esperienza ha rappresentato una preziosa occasione di confronto con musicisti più esperti e con il mondo dell'alta formazione musicale. Preparare un concerto di queste dimensioni significa imparare non soltanto a suonare insieme, ma anche ad ascoltarsi reciprocamente, rispettare i tempi comuni, sviluppare attenzione, responsabilità e spirito collaborativo.
Il programma ha proposto un affascinante viaggio musicale attraverso stili e generi differenti. Dalle celebri melodie dei Beatles alle suggestive colonne sonore di Ennio Morricone e Nicola Piovani, passando per il tango di Astor Piazzolla e per un omaggio alla tradizione musicale spagnola, il pubblico ha potuto ascoltare come la chitarra sia capace di parlare linguaggi molteplici, mantenendo sempre una straordinaria forza espressiva.
Particolarmente significativa è stata la presenza degli studenti del Liceo Musicale Angeloni, che hanno dimostrato competenza tecnica, maturità interpretativa e grande entusiasmo. Lavorare all'interno di un'orchestra composta da decine di esecutori richiede infatti capacità che vanno oltre la dimensione individuale dello studio strumentale: occorrono ascolto, concentrazione, disciplina e la consapevolezza che il risultato finale dipende dal contributo di ciascuno.
Il concerto ha inoltre confermato l'importanza delle collaborazioni tra scuole e istituzioni musicali del territorio. In un'epoca in cui la musica viene spesso consumata individualmente attraverso cuffie e dispositivi digitali, esperienze come questa restituiscono il valore dell'incontro reale e della costruzione collettiva della bellezza.
Al termine dell'esibizione il pubblico ha accolto gli orchestrali con calorosi applausi, premiando mesi di prove e di impegno condiviso. La serata ha lasciato una sensazione chiara: quando studenti, docenti e istituzioni lavorano insieme, la musica diventa non soltanto arte, ma anche educazione, cittadinanza e crescita umana.
Come recitava il motto scelto per l'evento, "È la musica che unisce". Un messaggio semplice ma potente, che gli studenti del Liceo Musicale Angeloni hanno saputo trasformare in una concreta esperienza di collaborazione, talento e partecipazione.
Redazione Note dell'Angeloni

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